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Nasce “Professionisti per l’Italia”

L’Alleanza è stata presentata in occasione della manifestazione al Teatro Brancaccio di Roma dal titolo “L’equo compenso è un diritto”. Boom di partecipazione da parte di professionisti provenienti da tutta Italia. La Camera approva in via definitiva la norma sull’equo compenso contenuta nel decreto con le disposizioni in materia finanziaria. Per il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche è un punto di inizio e non di arrivo.

Roma, 30 novembre 2017 – Migliaia di professionisti da tutta Italia uniti per ribadire che “L’equo compenso è un diritto”. E che il via libera alla norma è solo il punto di inizio e non di arrivo. A vigilare sulla concreta attuazione della legge ci saranno il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni tecniche che, sempre da oggi, lavoreranno insieme in pianta stabile. L’Alleanza fra le due rappresentanze degli Ordini e dei Collegi, aperta anche ad altre organizzazioni del mondo professionale, è stata presentata stamattina durante la manifestazione “L’equo compenso è un diritto”. L’evento si è svolto al Teatro Brancaccio in contemporanea all’approvazione definitiva, alla Camera dei Deputati, del decreto con le disposizioni in materia finanziaria contente anche la “tutela” da tempo richiesta a gran voce dalle professioni.

“L'equo compenso”, ha dichiarato Marina Calderone, Presidente del Comitato Unitario delle Professioni e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro “è il riconoscimento del valore sociale ed economico della prestazione professionale: la nostra è una battaglia di legalità e di rivendicazione del diritto costituzionale che prevede il lavoro per tutti e il diritto a un'esistenza dignitosa”. L’approvazione odierna della norma, ha aggiunto, “è la dimostrazione che quando le professioni sono unite, e vanno al di là dei personalismi, riescono a raggiungere grandi risultati”. “L'equo compenso è un punto di partenza”, ha aggiunto Armando Zambrano, Coordinatore della Rete delle Professioni tecniche e Presidente del Consiglio nazione dell’Ordine degli Ingegneri. “Le professioni devono ripartire e credere ancora di più in loro stesse, in 2 milioni e 300 mila vogliono vedere valorizzate le proprie competenze e diritti. Dopo questo successo, da oggi riparte la voglia delle professioni di stare insieme e di essere punto di riferimento per la politica. Potevamo essere divisi anche oggi, ma siamo riusciti a tenere la barra dritta ed essere qui. Da oggi parte un nuovo modo di fare professione ma anche di fare rappresentanza''.

“Professionisti per l’Italia” è il nome dell’alleanza che il Comitato unitario delle Professioni e la Rete delle professioni tecniche hanno presentato stamattina al teatro Brancaccio. L’Alleanza nasce per valorizzare un asset strategico quali sono le professioni in termini di cultura, competenze, garanzie di legalità e tutela dei diritti dei cittadini. “Insieme per il futuro del nostro Paese” è il motto che ne ispirerà l’azione al fine di rappresentare unitariamente esigenze, sensibilità e aspettative della platea degli iscritti. Con il chiaro impegno a tutelare il futuro dei giovani professionisti italiani, ai quali va garantita innanzitutto una prospettiva di vita. Non solo. Con la loro funzione sussidiaria le professioni intendono abbracciare la sfida su cui costruire un vero percorso di semplificazione ed efficienza dell’attività della Pubblica Amministrazione. Il manifesto “Professionisti per l’Italia”, infine, intende valorizzare l’apporto dei professionisti anche in termini di proposizione di misure legislative che possano favorire la ripresa dell’economia, l’ammodernamento delle infrastrutture, il miglioramento della qualità della vita nelle nostre città, gli investimenti in economia reale. La prestazione intellettuale di qualità, infatti, è di rilevante interesse pubblico in quanto genera plusvalore economico e sociale.

Alla manifestazione hanno partecipato diversi rappresentanti di categoria: Albino Farina per i Notai, Giampaolo Crenca per gli Attuari, Maurizio Savoncelli per i Geometri, Giuseppe Cappochin per gli Architetti, Gianmario Gazzi per gli Assistenti Sociali, Giampiero Giovannetti per i Periti Industriali, Mario Braga per i Periti Agrari, Daniela Maurizi per i Chimici, Giancarlo Criscuoli per i Tecnologi Alimentari, Francesco Peduto per i Geologi, Rosanna Zari per i Dottori Agronomi e Forestali, Giorgio Berloffa per il CNA professioni e Carlo Verna per i Giornalisti. Hanno sostenuto le ragioni degli ordini anche diversi presidenti delle Casse di Previdenza: Walter Anedda (Dottori Commercialisti), Stefano Poeta (Dottori Agronomi e Forestali, Attuari, Geologi e Chimici), Tiziana Stallone (Biologi), Alessandro Visparelli (Consulenti del Lavoro), Marina Macelloni (Giornalisti) e Giuseppe Santoro (Ingegneri e Architetti). Ad intervenire sul palco del Brancaccio per unirsi alla voce di CUP e RPT, fra gli altri, ci sono stati anche: Francesco Boccia, Presidente Commissione Bilancio Camera dei Deputati; Maurizio Buccarella (M5S); Davide Crippa (M5S), Cesare Damiano, Presidente Commissione Lavoro Camera; Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera dei deputati, Massimiliano Fedriga (Lega Nord); Stefano Fassina (Sinistra Italiana); Vincenzo Garofalo (Ap); Maurizio Gasparri (Forza Italia); Chiara Gribaudo (Partito Democratico); Luca Jahier, Presidente Gruppo III del CESE; Angelo Lalli, docente diritto amministrativo presso Università La Sapienza; Antonio Longo, Movimento difesa del cittadino; Andrea Mandelli (Forza Italia); Paola Nugnes (M5S); Stefano Parisi, Portavoce Energie per l’Italia; Serena Pellegrino (Sinistra Italiana), Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro Senato.

Comunicato stampa