Sostenibilità ambientale delle costruzioni: istituito il Comitato Promotore del Protocollo ITACA


Roma, 15 gennaio 2026. Prende avvio, con la firma dell’atto costitutivo, il nuovo “Comitato per la promozione del Protocollo ITACA” voluto dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Ingegneri CNI, Ente Italiano di Normazione UNI e Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale ITACA.
Il nuovo organismo, rinnovato nella sua organizzazione, si pone come obiettivo quello di promuovere e sostenere azioni, in ambito nazionale e regionale, in materia di sostenibilità ambientale delle costruzioni attraverso l’utilizzo del Protocollo ITACA, declinato dalla Prassi di Riferimento UNI/PdR 13/2025, quale strumento di supporto e valutazione delle scelte progettuali e realizzative in linea con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e ambientale e di rigenerazione urbana.
Il Protocollo ITACA, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004, ed evoluto nel corso degli anni a garanzia anche della corretta applicazione della normativa di settore ed in particolare dei Criteri Minimi Ambientali CAM, rappresenta un indispensabile strumento di ausilio per le attività dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione, quest’ultima nel suo esercizio di indirizzo e controllo.
La riqualificazione degli edifici pubblici e privati ha trovato spazio significativo tra le missioni previste nell’ambito del PNRR il quale ha assegnato notevoli investimenti proprio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico del settore delle costruzioni per sviluppare e diffondere modelli di economia circolare.
Il consiglio direttivo del nuovo organo è composto da: Manuela Rinaldi (presidente ITACA - assessore Regione Lazio), Remo Giulio Vaudano (vicepresidente CNI), Anna Buzzacchi (consigliera CNAPPC) e Ruggero Lensi (direttore generale UNI).
Il Comitato, nel perseguire le proprie finalità istituzionali, potrà porre in essere esemplificativamente, le seguenti attività:
- promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo ITACA alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti;
- promuovere lo sviluppo di norme UNI sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni;
- sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, Centri di ricerca, Università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi;
- organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni;
- aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale.
“Le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale delle costruzioni sono di primario interesse per la società – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri - in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per favorire la transizione ecologica, ridurre gli impatti ambientali e contrastare i cambiamenti climatici. Il CNI, già da molto tempo fortemente impegnato su tali argomenti, ritiene che il protocollo ITACA costituisca un valido strumento di supporto per i progettisti e il Comitato oggi rinnovato rappresenta un importante punto di convergenza tra organismi che sapranno condurre al meglio la sua valorizzazione e diffusione”.
“Il Comitato rappresenta un significativo momento di incontro e di collaborazione per incentivare la sostenibilità ambientale delle costruzioni e dei contesti urbani – dichiara Massimo Crusi Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori - Promuovere strumenti di guida alla progettazione, partendo dal concetto più contemporaneo di risparmio energetico, basato sull’allungamento del ciclo di vita degli edifici e sul ricorso a principi di circolarità da applicare in fase di costruzione, è un obiettivo che il CNAPPC persegue da tempo”.
“L’esigenza di riqualificare il patrimonio edilizio esistente con immobili a bassa classificazione energetica, sono temi che hanno assunto in questi ultimi anni un ruolo centrale nelle agende politiche nazionali e regionali – afferma il Presidente f.f. ITACA Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio – Inoltre, la realizzazione di edifici ad alta prestazione ambientale mira a contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Da qui la necessità di costituire un organismo di riferimento cui assegnare un ruolo di stimolo e supporto ai progettisti che hanno un compito chiave nel fornire la propria competenza per innovare il settore, per favorire azioni comuni nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della qualità dell’abitare. Il comitato promotore del protocollo ITACA rappresenta e consolida un presidio essenziale per l’integrazione della sostenibilità ambientale nelle politiche del costruire. Un riferimento tecnico e normativo che rafforza l’efficacia dell’azione pubblica e la qualità degli interventi sul territorio”.
“La decennale collaborazione con ITACA ha consentito la definizione di contenuti normativi in materia di sostenibilità ambientale nelle costruzioni – afferma Marco Spinetto, Presidente UNI – rappresentati delle diverse parti della UNI/PdR 13, uno strumento nazionale fondamentale per la progettazione, la valorizzazione e la classificazione dell’ambiente costruito. Con la costituzione del Comitato puntiamo ora a diffondere in modo capillare presso tutte le Regioni italiane la conoscenza e la cultura di una sostenibilità in edilizia “misurabile” presso i professionisti ingegneri e architetti con l’obiettivo di caratterizzare edifici, quartieri e città nelle loro prestazioni di sostenibilità”.


