Al via la 1ª Giornata Nazionale dell'Ingegneria Forense
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri propone un momento di confronto tra ingegneri, magistrati, avvocati e istituzioni, per affermare la centralità dell’ingegnere forense nel funzionamento della giustizia
L'ingegneria forense rappresenta il punto di incontro tra la tecnica e il diritto, richiede contemporaneamente conoscenze tecniche profonde nel proprio settore di competenza; padronanza della procedura civile e penale; sensibilità etica verso il compito di ausiliario della giustizia; capacità di comunicare concetti complessi in modo chiaro e comprensibile a magistrati e avvocati che non sempre possiedono background tecnici specialistici.
A questa importante disciplina e all’impatto che ha nel corretto svolgimento della funzione giudiziaria il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha deciso di dedicare la “1ª Giornata Nazionale dell'Ingegneria Forense”, in programma a Roma il 12 febbraio: un momento di confronto essenziale tra i professionisti dell'ingegneria, il mondo della giustizia e le istituzioni, dedicato a esplorare il ruolo strategico della consulenza tecnica nei procedimenti giudiziari. Questa prima edizione, promossa da Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del CNI con delega all’ingegneria forense, sarà l’occasione per approfondire le evoluzioni normative più recenti, con particolare attenzione agli strumenti innovativi per la gestione del contenzioso negli appalti pubblici, alle sfide poste dalla digitalizzazione e dalla cybersecurity, fino alle tematiche classiche dell'infortunistica e alle questioni legate alla giusta retribuzione dei consulenti tecnici d'ufficio. L'evento riunirà magistrati, avvocati, ingegneri, esperti del settore e rappresentanti istituzionali per delineare il futuro della professione forense in un contesto di crescente complessità tecnica e normativa.
“L'ingegneria forense – afferma Carla Cappiello - svolge un ruolo cruciale nel funzionamento della giustizia italiana, eppure resta una disciplina quasi assente dal dibattito pubblico. Quando un processo civile o penale ruota attorno a questioni tecniche complesse, il compito di fornire al giudice gli elementi concreti e certi su cui costruire il ragionamento giuridico spetta al consulente tecnico d'ufficio ingegnere. Questa centralità merita un chiaro riconoscimento. Inoltre, necessita di uno spazio di confronto tra tutti gli attori coinvolti: ingegneri, magistrati, avvocati, rappresentanti delle istituzioni. Il Gruppo di Lavoro sull'Ingegneria Forense, che coordino presso il CNI, negli ultimi anni ha lavorato intensamente proprio su questo, dal dialogo con il Ministero della Giustizia per i decreti attuativi della riforma del processo civile, alle audizioni parlamentari, il tutto su una base di una forte collaborazione con gli Ordini territoriali. La Giornata Nazionale dell’Ingegneria Forense nasce proprio da questo lavoro e si propone di dare voce ad una comunità professionale che chiede di essere ascoltata e di implementare l’interlocuzione con un sistema giudiziario che ha bisogno di consulenze tecniche di qualità”.
“Questo Consiglio Nazionale – dice Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI – ha sempre avuto un’attenzione particolare nei confronti dell’ingegneria forense, del lavoro e delle relative problematiche quotidiane che affrontano i nostri professionisti che operano nel settore. Non a caso abbiamo creato un Gruppo di Lavoro, coordinato dal nostro Vicepresidente Vicario Carla Cappiello, specificatamente dedicato a questa disciplina, che ha svolto in questi anni un lavoro egregio che ora rende possibile l’organizzazione di questa prima edizione della Giornata Nazionale dedicata all’Ingegneria Forense. Il CNI si propone di svolgere il ruolo di guida istituzionale su questo tema e, al tempo stesso agire da partner attivo degli Ordini territoriali. Il nostro obiettivo comune è migliorare le condizioni di lavoro degli ausiliari di giustizia e rendere sempre più efficienti gli strumenti che li riguardano. Questa sinergia tra livello nazionale e livello territoriale è la chiave per costruire un sistema che funzioni davvero”.
La giornata sarà articolata attraverso quattro differenti sessioni che analizzeranno ciascuna un aspetto specifico. Il primo panel sarà dedicato alla consulenza tecnica forense negli appalti pubblici, un ambito dove la competenza dell’ingegnere si rivela decisiva per la risoluzione delle controversie che sorgono nelle fasi di esecuzione, collaudo e liquidazione delle opere. Il secondo panel si concentrerà su una delle aree più dinamiche e in rapida evoluzione dell'ingegneria forense: la consulenza tecnica informatica e la digital forensics. La sessione successiva amplierà l’orizzonte dell’indagine forense con riferimento al metodo di approccio nelle numerose tematiche tecniche di volta in volta oggetto della consulenza tecnica d’ufficio. L’ultimo panel si concentrerà sulla fondamentale questione delle tariffe, determinante per garantire la sostenibilità della professione.
L’impegno è di approfondire le diverse tematiche che gli ingegneri forensi giornalmente affrontano nelle successive edizioni.
L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio A Roma, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.
In allegato al presente comunicato la locandina dell’evento.
Roma 10 febbraio 2026
Allegato: Locandina


