Porti verdi: politiche di efficienza e sostenibilita’ energetica

Se ne discuterà a Barletta martedì 31 marzo in un evento organizzato dal CNI, in collaborazione con Assoporti, CSLLP e Ordine degli Ingegneri di BAT

I sistemi portuali sono infrastrutture strategiche, nodi fondamentali della logistica globale, caratterizzati da una forte intensità energetica, nei quali si concentrano attività diverse e interconnesse. Proprio questa concentrazione rende il porto un punto cruciale non solo dal punto di vista economico e logistico, ma anche sotto il profilo energetico e ambientale. Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza la consapevolezza che l’efficienza operativa, da sola, non è più sufficiente. Oggi ai porti viene richiesto un salto di qualità che implica la capacità di coniugare prestazioni, competitività ed efficienza energetica, riducendo al contempo l’impatto ambientale. Ciò comporta una ridefinizione profonda del ruolo del porto, che da snodo logistico si trasforma progressivamente in una piattaforma energetica, ambientale e soprattutto integrata nel territorio.

Di tutto questo si parlerà il prossimo 31 marzo a Barletta in occasione di “Porti verdi. Politiche di efficienza e sostenibilità energetica”, evento organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con la collaborazione di Assoporti, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani presieduto da Antonella Cascella. Il convegno si avvarrà della presenza di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, il Presidente di Assoporti Roberto Petri, il Presidente AdSP Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro,  il Presidente AdSP Mare Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo, il Presidente AdSP Mar Ionio Giovanni Gugliotti e il Presidente AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa.

“Dopo l’evento tenutosi a Roma nello scorso anno in cui abbiamo parlato della resilienza dei porti e delle opere marittime – afferma Irene Sassetti, Consigliera Tesoriera del CNI con delega all’ingegneria del mare e promotrice dell’iniziativa – a Barletta vogliamo affrontare il tema della mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici attraverso una giornata dedicata ai porti verdi e, in particolare, alle politiche di efficienza e sostenibilità energetica. Il tema della transizione ecologica del sistema portuale rappresenta uno dei passaggi più concreti e, al tempo stesso, più complessi della trasformazione infrastrutturale che il nostro Paese sta attraversando e di cui ha bisogno. In questo scenario, il ruolo dell’ingegneria assume una centralità fondamentale, non solo nella progettazione e realizzazione delle opere, ma anche nella capacità di governare sistemi complessi, di garantire coerenza tra livelli diversi di intervento e di tradurre indirizzi strategici in soluzioni tecnicamente sostenibili. L’ingegneria opera qui come elemento di connessione tra visione e realizzazione, tra programmazione e operatività”.

“I porti rappresentano dei nodi infrastrutturali strategici per qualsiasi paese che abbia un significativo affaccio sul mare – dice Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI -. Ciò vale a maggior ragione per l’Italia, se si considera che oltre il 50% del volume delle merci importate ed esportate dall’Italia transita attraverso i porti. L’attuale crisi in Medio Oriente, con le sue drammatiche conseguenze anche economiche, è una dimostrazione plastica del ruolo imprescindibile svolto dai porti e dalle autostrade del mare. Per questo motivo il Consiglio Nazionale degli Ingegneri dedica una particolare attenzione a questo tipo di infrastrutture, come dimostra l’intensa attività svolta dal Gruppo di Lavoro sull’ingegneria del mare, coordinato da Andrea Ferrante e per delega dalla nostra Consigliera nazionale Irene Sassetti. Oggi più che mai il tema dei porti è strettamente connesso a quello della sostenibilità energetica. Queste infrastrutture vanno interpretate sempre più come un sistema energetico complesso: in esso si concentra una domanda energetica elevata ma diventa esso stesso un soggetto attivo produttore di energia, capace di gestire flussi energetici e di integrare soluzioni tecnologiche diverse, in un equilibrio che coinvolge energia, logistica e digitale”.

“Proseguendo le attività del gruppo ‘Ingegneria del mare’ del CNI – afferma Andrea Ferrante, Presidente della Sezione speciale PNRR del CSLLP - il prossimo 31 marzo si affrontano a Barletta le tematiche correlate all'efficientamento energetico dei porti nazionali. Tema attuale e soprattutto ineludibile, alla luce del fatto che lo stesso Codice dei contratti pubblici ha stabilito che i progetti degli interventi infrastrutturali nel nostro Paese siano accompagnati da una ‘relazione di sostenibilità’, finalizzata ad evidenziare come gli obiettivi di sostenibilità ambientale siano adeguatamente perseguiti. Pertanto, questa volta mettiamo il fuoco sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. Saranno presentate le più aggiornate politiche infrastrutturali di abbattimento della impronta al carbonio nei porti, non senza un opportuno momento di confronto tra i più significativi casi di studio nel settore. La competenza dei relatori invitati garantisce la qualità del convegno, secondo la consolidata tradizione del CNI”.

I lavori prevedono una prima sezione tecnico-scientifica, cui seguirà, nel pomeriggio, un ricco approfondimento, realizzato in collaborazione con Assoporti, sui progetti realizzati. La sessione conclusiva affronterà il tema dell’innovazione delle infrastrutture portuali con l’impiego delle fonti rinnovabili per la produzione di energia.

L’appuntamento è per martedì 31 marzo a Barletta, presso il Cinema Paolillo.

In allegato al presente comunicato stampa il programma completo dell’evento.

Roma 27 marzo 2026

Comunicato stampa

Allegato: Programma completo