Certing lancia la certificazione per “esperto in transizione digitale”
Il nuovo schema di certificazione dell’Agenzia del CNI è sviluppato in conformità alla norma UNI 11621-7:2024
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il sistema ordinistico e Certing hanno avviato lo schema di certificazione delle competenze professionali per l’“Esperto in Transizione Digitale”, sviluppato in conformità alla norma UNI 11621-7:2024. L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui la digitalizzazione del sistema produttivo ha raggiunto un livello di maturità tale da richiedere strumenti oggettivi, trasparenti e verificabili per la qualificazione dei professionisti coinvolti. Negli ultimi anni, infatti, l’evoluzione dei paradigmi Industria 4.0 e Transizione 4.0, unitamente alla diffusione di tecnologie quali robotica avanzata, Internet of Things, intelligenza artificiale, sistemi software evoluti e analisi dei dati, ha fatto emergere la necessità di disporre di competenze specialistiche chiaramente identificabili e valutabili.
Lo schema Certing introduce un sistema strutturato di attestazione delle competenze che consente di: qualificare in modo oggettivo conoscenze, abilità ed esperienza professionale; garantire la tracciabilità e verificabilità delle competenze dichiarate; fornire al mercato un riferimento affidabile per l’individuazione di professionisti qualificati. La certificazione si fonda su un processo di valutazione indipendente e su requisiti coerenti con le esigenze applicative dei diversi contesti industriali e dei servizi.
Lo schema prevede la certificazione di tre distinti profili, che coprono l’intero ciclo di vita dei processi di trasformazione digitale:
- Consulente per la Transizione Digitale, con funzioni di analisi dei fabbisogni, definizione delle strategie di digitalizzazione e individuazione delle soluzioni tecnologiche più idonee.
- Progettista per la Transizione Digitale, responsabile della progettazione tecnica, dell’implementazione, dell’integrazione dei sistemi e del mantenimento dei requisiti nel tempo.
- Valutatore per la Transizione Digitale, incaricato della verifica della conformità dei sistemi e della predisposizione della documentazione tecnica e delle attestazioni richieste, con particolare rilievo nei procedimenti connessi agli incentivi fiscali.
“Questa certificazione consente di affiancare all’iscrizione all’Albo un ulteriore livello di qualificazione, basato su criteri oggettivi e su processi di valutazione strutturati, rafforzando il ruolo del professionista nei confronti del mercato, delle istituzioni e della committenza – afferma Paolo Lucente, Presidente dell’Agenzia Certing - Per gli Ordini territoriali, la certificazione costituisce uno strumento per promuovere una cultura della competenza fondata su aggiornamento continuo, responsabilità tecnica e aderenza agli standard normativi. Per i professionisti la UNI 11621-7:2024, oltre che per la certificazione in sé, può rappresentare anche un riferimento per l’autovalutazione delle proprie competenze e per il consolidamento del proprio posizionamento professionale in ambiti ad alta complessità tecnologica e regolatoria. Per quanto riguarda le imprese, infine, la certificazione offre un elemento concreto di garanzia nella selezione dei professionisti chiamati a supportare investimenti in tecnologie abilitanti, in particolare nei processi che richiedono attestazioni tecniche e documentazione a supporto di misure incentivanti”.
“Per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e per l’intero sistema ordinistico questo ulteriore passaggio rappresenta un’evoluzione coerente di un percorso già consolidato nella valorizzazione delle competenze professionali – afferma Tiziana Petrillo, Consigliera CNI con delega all’Agenzia Certing -. In un contesto caratterizzato da crescente complessità tecnologica e normativa, diventa sempre più necessario affiancare all’esperienza professionale strumenti basati su criteri oggettivi, misurabili e verificabili, in grado di rendere esplicito e confrontabile il livello delle competenze. Questa certificazione rafforza il ruolo dell’ingegnere, rendendo più trasparente il valore delle competenze e più solido il rapporto di fiducia con mercato, istituzioni e committenza. Si tratta di un passaggio rilevante anche sotto il profilo strategico, perché contribuisce a orientare il sistema verso modelli sempre più qualificati e riconoscibili, in linea con le esigenze di contesti ad alta complessità tecnica e regolatoria”.
Le applicazioni della Transizione Digitale interessano oggi una pluralità di settori, dall’industria manifatturiera ai servizi, dalla sanità all’agricoltura, e si caratterizzano per un elevato livello di complessità tecnica e normativa. La certificazione Certing per l’”Esperto in Transizione Digitale” si configura pertanto come uno strumento a supporto della competitività del sistema Paese, promuovendo trasparenza, qualità e responsabilità nei processi di innovazione.
Roma 5 maggio 2026


