Il CNI lancia la 2ª Giornata Nazionale dell’Impiantistica Sportiva
Il Salone d’Onore del CONI ospiterà mercoledì 10 giugno un momento di confronto e aggiornamento tra professionisti, istituzioni e operatori coinvolti nei processi di programmazione, progettazione e gestione delle infrastrutture sportive
Il livello di avanzamento di una nazione non si misura più soltanto dalla qualità delle sue reti energetiche, logistiche, produttive o digitali, ma anche dalla capacità di progettare ecosistemi urbani complessi in cui sport, tecnologia e territorio operano come un unico organismo integrato, funzionale alla capacità di generare sviluppo economico, attrattività internazionale, coesione sociale e nuova centralità urbana. Del resto il rapporto tra impianti sportivi moderni e valorizzazione del territorio urbano presenta numeri notevoli. Secondo le principali analisi internazionali, il mercato globale degli smart stadium supererà i 40 miliardi di dollari entro il 2030, mentre oltre il 70% dei nuovi impianti europei incorpora piattaforme digitali avanzate per l’efficienza energetica e la gestione integrata dei servizi. Su questo terreno, soprattutto se ci mettiamo nell’ottica dei prossimi campionati di calcio di Euro 2032, emerge un evidente ritardo italiano. Oltre il 65% degli impianti sportivi presenti nel Paese ha più di trent’anni e meno del 25% risponde pienamente agli standard energetici e digitali contemporanei. A sei anni dall’evento, gran parte dei progetti nazionali si trova ancora in una fase preliminare o autorizzativa, con pochi cantieri realmente operativi e una macchina decisionale condizionata dalla sovrapposizione di competenze, dalla frammentazione amministrativa e da tempi burocratici incompatibili con la velocità delle trasformazioni globali.
Di tutto questo e di molto altro si discuterà in occasione della Seconda Giornata Nazionale dell’Impiantistica Sportiva, organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con il patrocinio del CONI, che si terrà il prossimo 10 giugno presso il Salone d’Onore del CONI. La giornata sarà un momento di confronto e aggiornamento sulle trasformazioni che stanno interessando il sistema dell’impiantistica sportiva italiana, approfondendo i principali cambiamenti normativi, progettuali e strategici che stanno accompagnando la realizzazione e la riqualificazione degli impianti sportivi.
“L’impiantistica sportiva rappresenta per ciascun paese moderno un’infrastruttura determinante da molti punti di vista – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI - . In molte aree dell’Italia, gli impianti sportivi territoriali, le palestre comunali e il sistema degli oratori rappresentano ancora oggi i pochi spazi permanenti di aggregazione, educazione civica e coesione sociale. Sul piano occupazionale, un grande stadio di nuova generazione è in grado di attivare tra 10.000 e 20.000 posti di lavoro diretti e indiretti, oltre ad attrarre investimenti privati che nei modelli più avanzati superano il miliardo di euro. L’impatto degli impianti si estende anche alla qualità urbana e sociale delle città. La riqualificazione degli spazi pubblici collegata agli impianti sportivi produce incrementi della fruizione urbana superiori al 40%, mentre diversi studi internazionali registrano riduzioni dei fenomeni di degrado e microcriminalità compresi tra il 20% e il 30% nelle aree interessate dagli interventi. Il CNI ha ben chiaro come il nostro Paese si trovi oggi davanti a una scelta che non riguarda soltanto lo sport, ma investe il nostro modello stesso di modernizzazione. Proprio in questo ambito la tecnologia dovrà evitare di produrre ulteriore isolamento sociale, tornando invece a rafforzare gli spazi fisici della relazione umana, della partecipazione e della vita collettiva. All’interno di questo equilibrio tra innovazione e dimensione sociale, si fonda la nuova centralità della funzione dell’ingegnere: garantire che innovazione e progresso mantengano un rapporto concreto con la qualità della vita e la sicurezza delle comunità”.
“La Seconda Giornata Nazionale dell’Impiantistica Sportiva vedrà confrontarsi esperti di valore internazionale, rappresentanti delle istituzioni, professionisti e operatori del settore per ribadire l’attenzione che il mondo delle professioni tecniche riserva alla progettazione di infrastrutture strategiche per il futuro delle nostre città – dice Sandro Catta, Consigliere del CNI e promotore dell’iniziativa - . Gli impianti sportivi, infatti, rappresentano oggi uno strumento fondamentale nei processi di rigenerazione urbana, nella promozione di corretti stili di vita tra i giovani e nella diffusione della pratica sportiva come elemento essenziale per la salute e il benessere delle persone. L’iniziativa non sarà soltanto un momento di approfondimento e confronto sui principali temi normativi, progettuali e gestionali del settore, ma anche un’occasione concreta per elaborare proposte e indicazioni da sottoporre alla politica e alle istituzioni, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di strategie efficaci per lo sviluppo e la modernizzazione dell’impiantistica sportiva italiana”.
Dopo i saluti istituzionali di Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI) e di Angelo Domenico Perrini (Presidente del CNI), la giornata si baserà sul dialogo tra professionisti, istituzioni e operatori coinvolti nei processi di programmazione, progettazione e gestione delle infrastrutture sportive. Nel corso della mattinata sono previste due sessioni che saranno moderate da Guido Razzano (CNI). La prima, “Gli impianti sportivi come occasione di rigenerazione urbana”, affronterà il rapporto tra impianti sportivi, rigenerazione urbana e sviluppo territoriale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, alle opportunità di finanziamento e al ruolo delle infrastrutture sportive come strumenti di inclusione e valorizzazione delle comunità. La seconda, “L’evoluzione della normativa sugli impianti sportivi”, si concentrerà sugli aspetti normativi relativi alla costruzione degli impianti.
Nel pomeriggio il confronto, moderato da Sandro Catta (Consigliere CNI), si concentrerà sulle grandi manifestazioni sportive e sulle strutture che ne rappresentano l’eredità materiale e sociale, attraverso approfondimenti dedicati ai principali eventi nazionali e internazionali in programma nei prossimi anni, dagli stadi agli eventi olimpici, fino ai nuovi modelli di integrazione tra sport, territorio e spazi collettivi. Tra i vari interventi, Massimo Sessa (Commissario straordinario stadi Euro 2032) farà il punto sugli impianti in vista dell’importante evento che vedrà l’Italia co-organizzatrice. Giovanni Malagò (Presidente Fondazione Milano-Cortina) illustrerà l’esperienza delle Olimpiadi invernali. Lucia Bernabè (Responsabile Relazioni Istituzionali dell’AS Roma) si soffermerà sul nuovo stadio della Roma, illustrando l’importanza dell’impianto per la città, anche in termini di valorizzazione urbana, con riferimento ai caratteri più innovativi del progetto.
In allegato al presente comunicato il programma completo della giornata.
I giornalisti che desiderano partecipare all’evento sono invitati ad inviare richiesta di accredito alla seguente mail: ufficiostampacni@cni.it
Roma 8 giugno 2026
Allegato: Programma completo


