Ingegnere dell’informazione: CNI e INARCASSA a confronto su ruolo e prospettive
Una giornata di riflessione su come ottenere maggior riconoscimento e tutela per una professione al centro della transizione digitale
La trasformazione digitale del nostro Paese ha portato al centro dell’attenzione le competenze degli ingegneri appartenenti al settore dell’Informazione. Intelligenza Artificiale, cybersecurity, reti, sistemi embedded, protezione dei dati, industria 4.0, sono tutti campi nei quali l’apporto dell’ingegnere iscritto all’Albo garantisce competenza e responsabilità a tutela del sistema pubblico, delle imprese e dei cittadini. Nonostante questo, proprio nel settore che più di ogni altro sta ridisegnando l’economia e la società, la figura del libero professionista iscritto all’Albo resta meno riconosciuta e meno tutelata di quanto il suo valore meriti.
A questo delicato passaggio il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Inarcassa dedicano una giornata di riflessione giovedì 11 giugno in occasione del convegno “L’ingegnere dell’informazione tra competenze, perimetro professionale e tutele” che si terrà presso la sede del CNI. A partire dalle cose che fa l’ingegnere dell’informazione oggi, ci si chiederà quale spazio operativo le istituzioni gli stanno costruendo intorno e quali prospettive offre la scelta della libera professione.
“Quando parliamo di trasformazione digitale ci riferiamo quasi sempre solo alle tecnologie. Si parla molto meno di chi quelle tecnologie le progetta, le verifica, le rende affidabili. Eppure, oggi la figura dell’ingegnere dell’informazione è al centro delle grandi sfide contemporanee – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI -. Nel mondo digitale, competenza e responsabilità devono avere un riconoscimento chiaro. Se ci domandiamo chi può certificare la sicurezza di un sistema critico o garantire la conformità di un’applicazione AI, attività che richiedono competenze tecniche qualificate e responsabilità formalizzate, la risposta non può che essere una: un ingegnere dell’informazione iscritto all’Albo. Solo un ingegnere iscritto rappresenta una garanzia per la collettività. Anche per questo il nostro Consiglio Nazionale è da tempo impegnato su temi vitali quali l’equo compenso, la qualificazione professionale, la laurea abilitante e le riserve di competenza, in particolare per quel che riguarda il terzo settore. Non esiste qualità tecnica senza riconoscimento del valore professionale”.
“La trasformazione digitale sta cambiando in profondità il Paese e, con esso, il ruolo dell’ingegnere dell’informazione - dichiara Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa -. Si tratta di professionisti che operano su sistemi critici, sicurezza dei dati, intelligenza artificiale, infrastrutture digitali: ambiti nei quali competenza e responsabilità sono caratteristiche indispensabili. Come Inarcassa, comprendiamo chiaramente quanto questo settore richieda tutele adeguate, percorsi professionali chiari e un riconoscimento pieno del valore del libero professionista iscritto all’Albo. Per tale ragione riteniamo fondamentale lavorare in sinergia con il CNI: l’obiettivo comune è rafforzare la qualità del lavoro tecnico, sostenere chi sceglie la libera professione e garantire un sistema di welfare solido e vicino alle esigenze dei nostri iscritti. La centralità dell’ingegnere dell’informazione non è una prospettiva futura, ma una realtà che merita di essere riconosciuta e accompagnata con strumenti concreti, perché dalla loro competenza dipende la sicurezza e l’affidabilità del nostro sviluppo digitale”.
I lavori si articoleranno attraverso tre sessioni. La prima, “Saper fare”, si chiederà cosa distingue oggi un ingegnere dell’informazione. Competenze tecniche, responsabilità professionale, valore della firma, riconoscibilità pubblica: da qui parte la riflessione sul futuro della professione tecnica nel digitale. La seconda, “Far valere”, farà il punto della situazione rispetto all’attività svolta dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri a beneficio della valorizzazione della figura dell’ingegnere dell’informazione. Infine, “Scegliere la professione” è la sessione che sarà dedicata alle prospettive concrete offerte dal sistema Inarcassa per chi decide di investire nella libera professione piena.
Interverranno, nell’ordine: Angelo Domenico Perrini (Presidente del CNI), Massimo Garbari (Presidente Inarcassa), Gennaro Annunziata (Coordinatore del Comitato C3i del CNI), Sante Achille (Già componente del C3i, Ordine degli Ingegneri dell’Aquila), Elio Masciovecchio (Vicepresidente del CNI), Egidio Comodo (Vicepresidente di Inarcassa). Le conclusioni saranno affidate a Carla Cappiello (Vicepresidente Vicario del CNI).
Roma 9 giugno 2026
Allegato: Programma completo


