Finanza di progetto: CNI in audizione alla Camera
Il Presidente Perrini è intervenuto in merito alle risoluzioni Mazzetti e Bonelli
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha partecipato oggi, assieme alla RPT e al Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri laureati, all’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00375 Mazzetti e 7-00390 Bonelli, recanti iniziative urgenti in merito alla disciplina della finanza di progetto, a seguito della recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea relativa al diritto di prelazione del promotore. In rappresentanza del CNI è intervenuto il Presidente Angelo Domenico Perrini.
“Il tema di oggi – ha detto Perrini - tocca da vicino i professionisti tecnici, dato che la finanza di progetto ad iniziativa privata è ormai lo strumento più usato per bandire il partenariato pubblico-privato, e i responsabili unici del progetto (spesso professionisti tecnici) sono le persone che devono gestire da subito le conseguenze della sentenza della Corte di giustizia del 5 febbraio scorso sulla prelazione del promotore. Il quadro è ormai chiaro: dopo le recenti sentenze disapplicare la prelazione non è colpa grave, mentre mantenerla può esporre l'ente a responsabilità erariale. È un punto che riguarda direttamente chi, come RUP, deve decidere come muoversi nelle prossime settimane.
“Vorrei segnalare un aspetto tecnico che nessuna delle due risoluzioni esplicita. Secondo i primi commenti, il Consiglio di Stato avrebbe qualificato questo vizio come annullabilità e non nullità. Se confermato, significherebbe che non c'è una caducazione automatica: gli atti non impugnati nei termini resterebbero validi. Un chiarimento che, se corretto, aiuterebbe a evitare letture troppo drastiche della sentenza”.
“Relativamente alle due risoluzioni – ha aggiunto Perrini - non le vediamo come alternative, bensì complementari. La risoluzione Bonelli offre un percorso operativo utile, differenziato per fase della procedura, e soprattutto prevede il coinvolgimento degli Ordini professionali nell'aggiornamento delle linee guida per i RUP, cosa che accogliamo con favore. La risoluzione Mazzetti aggiunge un tassello altrettanto importante: la certezza giuridica per i contratti già in esecuzione, e proposte tecniche concrete per il futuro della finanza di progetto (criteri premiali, valutazioni non tabellari, semplificazioni per i piccoli PPP) che vanno nella stessa direzione della richiesta di riforma della risoluzione Bonelli”.
In conclusione Perrini ha sintetizzato le proposte del CNI. La prima è un singolo testo che unisca il protocollo operativo di Bonelli con la clausola di certezza giuridica di Mazzetti per i rapporti già consolidati. In secondo luogo si chiede che le proposte tecniche di Mazzetti su premialità e semplificazione confluiscano nella riforma degli articoli 175 e 193 già chiesta da entrambe le risoluzioni. Infine, si chiede al Governo di sollevare formalmente il punto presso la Commissione, nell'ambito del dialogo già aperto sulla procedura di infrazione, prima che si accumulino nuove procedure costruite su un meccanismo di cui non è ancora certa la compatibilità con il diritto europeo.
In conclusione, il CNI ha confermato la piena disponibilità a lavorare con la Commissione sulle linee guida operative per i professionisti tecnici.
Roma 7 luglio 2026


