Libertà e responsabilità nell’epoca dell’IA

Nella seconda giornata del 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, in corso a Trieste, spicca l’intervento del teologo Vito Mancuso

Libertà e responsabilità nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Questo il tema al centro della seconda giornata del 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri in corso a Trieste. La riflessione su questo importante snodo è stata affidata al teologo Vito Mancuso che ha catturato l’attenzione degli oltre mille ingegneri presenti in sala. "Passare da una generazione all'altra - ha affermato - significa cambiare il mondo, abbigliamento, etica. Ci ritroviamo stranieri morali tra noi, da una parte progrediamo anche con l'IA, dall'altra però retrocediamo per quanto attiene l'interiorità. Mi chiedo: siamo umani? Il traguardo dell'umanità è ancora ben lungi dall'essere raggiunto. Cosa intendiamo con il termine umani? Ci ritroviamo stranieri morali, intuiamo la materia dell'universo, ma non abbiamo le idee su cosa siamo. Ripercorrendo la storia non ci schiariamo le idee, anzi si complicano".

Ha poi proseguito così: "Che rapporto c'è tra libertà e responsabilità? La libertà all'inizio non è responsabile, si impone come rifiuto come liberazione da una serie di convenzioni è all'insegna del 'no', poi matura e diventa libero arbitrio e capacità di scelta per poi diventare scelta per la libertà e l'armonia. Questo produce l'etica che per me è attuazione e percezione della responsabilità personale. Dobbiamo curare la nostra interiorità, avere momenti di silenzio e di meditazione per riprendere in mano il grande lavoro dell'intelligenza che si fa guidare dalla coscienza".

Le riflessioni di Mancuso hanno preceduto, in maniera significativa, il panel “Conoscere l'IA per governarla: l'alfabetizzazione nell'ambito dell'AI Act” curato dal Comitato Italiano Ingegneria dell'Informazione del CNI (C3i). Nell’occasione il Vicepresidente Vicario del CNI Carla Cappiello e il Coordinatore del Comitato C3i Gennaro Annunziata hanno presentato la “Guida pratica all’Intelligenza Artificiale per l’ingegnere, normativa deontologia e buone pratiche professionali” realizzato dal CNI. La Guida si rivolge agli iscritti all’Albo, indipendentemente dal settore di appartenenza e dalla modalità di esercizio della professione, e affronta i principali profili normativi, deontologici e operativi connessi all’utilizzo dei sistemi di IA. L’Intelligenza artificiale è entrata negli studi e nelle imprese di ingegneria più rapidamente delle competenze necessarie a governarla.

La Guida è articolata in cinque parti. La prima illustra il quadro normativo di riferimento, con una sintesi dell’AI Act e alcuni esempi applicativi nei diversi settori dell’ingegneria. La seconda esamina i rapporti tra Intelligenza Artificiale e deontologia professionale. La terza analizza i principali profili di responsabilità e i rischi legali, sanzionatori e assicurativi. La quarta affronta il rischio derivante dal mancato aggiornamento professionale in materia di IA. La quinta fornisce indicazioni pratiche per un utilizzo consapevole dei modelli linguistici di grandi dimensioni (Llm). Completano la guida alcune appendici con modelli e checklist operative.

"Abbiamo visto - ha spiegato Carla Cappiello - l'uso quotidiano dell'IA generativa, dati sensibili o coperti da privacy caricati su piattaforme anche gratuite e abbiamo visto le segreterie degli Ordini chiedere se possono usare l'IA generativa. Per rispondere a queste domande abbiamo capito che non era sufficiente una circolare, ma si doveva spiegare se si è in gradi di governare l'IA. La Guida, ovviamente, è in continuo aggiornamento".

"Per gli ingegneri abbiamo pensato di realizzare una Guida pratica all’Intelligenza Artificiale – ha affermato Gennaro Annunziata – perché è un documento molto più esteso che entra nei dettagli. Ancora prima dei decreti attuativi della legge 132 e degli obblighi per quanto riguarda il sistema ordinistico di fare formazione, abbiamo voluto dare risposta alle esigenze che già esistono nell'utilizzare all'interno degli studi professionali gli strumenti di Intelligenza Artificiale". Al panel hanno partecipato anche l’avvocato Federico Lucarelli e Claudio Tomazzoli, Componente del C3i.

Nel corso della giornata si sono tenuti, oltre agli incontri Masterclass, numerosi panel di approfondimento tecnico che hanno affrontato temi di grande rilievo come ingegneria biomedica, eventi estremi, ambiente ed energia. Su questi ultimi temi è intervenuta Vannia Gava, Viceministro all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica, che ha affermato: "Credo che lo sviluppo sostenibile nel nostro Paese si realizzi attraverso competenze e in questo contesto il contributo degli ingegneri è fondamentale. Bonificare significa restituire valore ai territori, migliorare la qualità della vita e trasformare le criticità ambientali in opportunità di sviluppo e rigenerazione. Come Ministero procediamo alla condivisione dei provvedimenti perché siano efficaci ed utili una volta calati nei territori. Sono stati stanziati oltre 450 milioni per le Regioni per rigenerare siti inquinati e 330 mln per i siti di interesse nazionale". "Il governo - ha aggiunto - sta mettendo fondi importanti per la Terra dei fuochi, contro il contrasto di nuovi illeciti e per la pulizia di rifiuti su strada".

Trieste 24 settembre 2026

Comunicato stampa