Ingegneri al centro del futuro digitale del Paese
Se ne discute in un convegno promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Comitato C3i del CNI
Gli ingegneri sono tra i maggiori protagonisti del futuro digitale del nostro Paese. Progettano le infrastrutture, i servizi e i sistemi che rendono l’innovazione affidabile, sicura e utile alla società. Il loro ruolo non consiste solo nello scrivere un codice o costruire un impianto ma nella capacità di integrare tecnologia, dati, sostenibilità e responsabilità. La trasformazione digitale tocca tutti i settori: reti e data center, cybersicurezza, intelligenza artificiale, industria, mobilità, energia, edilizia e servizi pubblici. Gli ingegneri sono chiamati a progettare sistemi complessi, interoperabili e accessibili, non solo singoli prodotti tecnologici. Per questo rappresentano un “ponte” tra competenze tecniche, ambientali, sociali e digitali, capace di offrire una visione globale per la digitalizzazione dei processi produttivi, l’analisi predittiva dei dati e la sostenibilità.
Da queste premesse partirà il convegno nazionale "Ingegneri al centro. Costruire il futuro digitale dell'Italia", in programma martedì 20 ottobre presso l'Aula Consiliare di Palazzo Valentini a Roma. Lo promuove il Consiglio Nazionale degli Ingegneri grazie all'impegno del Vicepresidente Vicario Carla Cappiello e del C3i (Comitato Italiano Ingegneria dell'Informazione del CNI). L'appuntamento fa parte del programma di DIGITALmeet 2026, il festival italiano dell'alfabetizzazione digitale promosso da Fondazione Comunica. Il festival è giunto alla 14ª edizione e si svolge dal 19 al 24 ottobre con eventi diffusi in tutta Italia. Il tema di quest'anno è "La forza del digitale: diffondere le competenze per costruire il futuro". L'evento si avvarrà anche di spunti, contributi e proposte provenienti dagli Ordini degli Ingegneri territoriali, molti dei quali sono chiamati a organizzare iniziative proprie nella settimana del festival.
«La trasformazione digitale è una scelta di sistema, che chiede competenze, responsabilità e visione - dichiara Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. -Gli ingegneri progettano le reti, i data center, i sistemi di sicurezza e i servizi su cui si regge la vita digitale di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Eppure la loro voce è ancora troppo poco presente nel dibattito pubblico sul digitale. Con la partecipazione a DIGITALmeet, e grazie alla collaborazione con Fondazione Comunica, vogliamo cambiare questa narrazione e portare la nostra professione al centro della discussione. Vogliamo anche contribuire, insieme agli Ordini territoriali, a diffondere le competenze digitali tra i cittadini. Un digitale sicuro, accessibile e affidabile non nasce da solo: va progettato. Ed è proprio questo il mestiere dell'ingegnere».
I lavori si articoleranno attraverso quattro panel. Il primo, moderato da Gennaro Annunziata (Coordinatore del C3i), affronterà il tema delle truffe digitali ai danni dei cittadini lungo l’intera filiera: dalla costruzione dell’inganno alla prevenzione, dalla conservazione della prova alla dimensione giudiziaria. Il secondo panel, moderato da Massimo Staniscia (Componente del Consiglio Operativo del C3i), tratterà i servizi pubblici digitali dal punto di vista di chi li utilizza, attraverso due ambiti: la Pubblica Amministrazione e la sanità. Il terzo panel, moderato da Vincenzo Tizzani (Componente del Consiglio operativo del C3i), si occuperà delle infrastrutture del Paese digitale attraverso il caso dei data center, nei quali si incontrano diverse dimensioni progettuali e tecniche. L’ultimo panel, moderato da Nicola Fiore (Segretario del Consiglio Operativo del C3i), ruoterà attorno a due temi: governare la tecnologia e garantire la fiducia, nell’ambito del binomio sicurezza-Intelligenza Artificiale.
In allegato al presente comunicato stampa il programma completo dei lavori.
Roma 19 ottobre 2026
Allegato: Programma completo dei lavori


