Digitale, gli ingegneri: «le opere sono arrivate, le competenze ancora no»
Convegno nazionale del CNI a Roma per DIGITALmeet, a undici giorni dalla scadenza della NIS2. Perrini: “Dietro la competenza c’è la responsabilità”. Cappiello: “Offriamo un contributo, perché l'innovazione e le regole abbiano gambe su cui camminare”
L’Italia ha costruito le reti del digitale, ma non ancora le competenze per usarle e governarle. È il quadro emerso dal convegno nazionale «Ingegneri al centro. Costruire il futuro digitale dell’Italia», organizzato ieri dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri nell’Aula Consiliare di Palazzo Valentini, a Roma, nell’ambito di DIGITALmeet, il festival nazionale dell’alfabetizzazione digitale promosso da Fondazione Comunica. Un ritardo che pesa di più a dieci giorni dal 31 ottobre, termine entro il quale circa ventimila imprese e amministrazioni pubbliche dovranno rendere operative le misure di sicurezza di base previste dalla direttiva europea NIS2: misure che qualcuno dovrà progettare e verificare, e di cui qualcuno dovrà rispondere.
A inquadrare la questione è stato, nei saluti istituzionali, il Presidente del CNI, Angelo Domenico Perrini: “Al nostro Congresso nazionale di Trieste, intitolato non a caso ‘Nuove frontiere, nuove responsabilità’, abbiamo dedicato il 70% dei lavori alle nuove ingegnerie, in particolare all’intelligenza artificiale e all’ingegneria dell’informazione, perché tutti gli ingegneri, qualunque sia la loro specializzazione, utilizzano ormai questi strumenti. Ma dietro la competenza c’è la responsabilità”.
Ad aprire i lavori è stata Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del CNI, che ha promosso l’iniziativa insieme al Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione (C3i). Sulla scadenza della NIS2 ha posto tre domande alle istituzioni presenti: “Chi progetterà quelle misure? Chi ne verificherà l’efficacia? Chi ne risponderà, se non dovessero funzionare? La risposta del Consiglio Nazionale è una sola: professionisti formati, competenti, responsabili, tenuti a un codice deontologico e a un aggiornamento continuo. In una parola: ingegneri iscritti all’Albo. Il Consiglio Nazionale mette a disposizione del Paese una rete di Ordini presente in ogni provincia e un Comitato, il C3i, che riunisce gli ingegneri dell’informazione di tutta Italia. Siamo pronti a offrire un contributo, perché le regole del digitale abbiano gambe su cui camminare”.
Tra i saluti istituzionali, l’on. Alessandro Palombi (FdI) ha ricordato che l’Italia è stata il primo Paese dell’Unione europea a dotarsi di una legge nazionale sull’intelligenza artificiale, mentre l’on. Roberto Traversi (FdI) ha giudicato inevitabile che gli ingegneri stiano al centro di una trasformazione che sta cambiando il modo di lavorare, assicurando la disponibilità della politica a un confronto continuo con la categoria. Mario Nobile, Direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), ha richiamato le linee guida sull’intelligenza artificiale cui l’Agenzia sta lavorando e ha indicato due priorità per gli ingegneri: l’impegno nella divulgazione e la costruzione di una rete multidisciplinare tra le diverse ingegnerie. Liviana Lotti, Vice Capo del Servizio Programmi industriali, tecnologici e di ricerca dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), ha illustrato le attività dell’Agenzia.
I quattro panel della giornata, moderati da componenti del C3i, hanno messo a confronto Presidenti di Ordine e delegati C3i con istituzioni, avvocatura e imprese. Il primo, condotto da Gennaro Annunziata, Coordinatore del C3i, ha seguito le truffe digitali lungo l’intera filiera, dalla costruzione dell’inganno alla dimensione giudiziaria, dal phishing al falso trading online fino ai raggiri costruiti con l’intelligenza artificiale, con un’attenzione particolare ai più vulnerabili, a partire dai minori. Il secondo, moderato da Massimo Staniscia, ha guardato alla pubblica amministrazione e alla sanità dal lato di chi usa i servizi, tra interoperabilità, divari territoriali e difficoltà dei piccoli enti nell’individuare un Responsabile per la transizione al digitale. Nel pomeriggio Vincenzo Tizzani ha guidato il confronto sulle infrastrutture, a partire dal data center, che è insieme edificio, impianto energetico, sistema di raffreddamento e nodo di rete. Nicola Fiore ha chiuso la giornata con intelligenza artificiale e sicurezza, dall’AI Act alla NIS2 e al Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, fino al cloud, letto attraverso tre parole chiave: controllo, resilienza, innovazione.
La giornata di ieri è stato il momento centrale della partecipazione del Consiglio Nazionale a DIGITALmeet, giunto alla quattordicesima edizione: per tutta la settimana del festival, fino al 24 ottobre, due Federazioni regionali e sedici Ordini territoriali organizzano iniziative nelle rispettive province.
Roma 21 ottobre 2026


