Il 28 ottobre a Roma la 14ª Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza
L’appuntamento annuale del CNI, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, sarà anche l’occasione per fare il punto sull’attuazione del Decreto Sicurezza Lavoro, a un anno esatto dalla sua approvazione
Il 28 ottobre 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sicurezza Lavoro (D.L. n. 159/2025, conv. L. n. 198/2025), che ridisegna obblighi e responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro. A oggi i due provvedimenti attuativi più attesi, le linee guida sui near miss e il decreto sul badge di cantiere, non risultano ancora adottati. Forte del ruolo di partner operativo svolto accanto a INAIL e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri si interroga su che cosa sia diventato, concretamente, il quadro normativo varato nel 2025. A questo interrogativo, tra gli altri, si propone di rispondere la 14ª Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza, che si terrà il 28 ottobre prossimo a Roma, esattamente un anno dopo l’approvazione del Decreto. Alla Giornata è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che conferma il rilievo pubblico dei temi al centro dell’iniziativa.
“Da quattordici anni la Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza è il momento in cui il Consiglio Nazionale degli Ingegneri propone una riflessione sui temi della tutela della salute nei luoghi di lavoro e della prevenzione incendi – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI –. Un appuntamento che riunisce istituzioni, mondo produttivo, professioni e ricerca attorno a una convinzione comune: la sicurezza non è un costo né un adempimento, ma l’infrastruttura invisibile che rende possibile il vivere civile. In questa occasione, oltre a fare il punto sull’attuazione del Decreto Sicurezza Lavoro, ragioneremo sulle nuove frontiere della prevenzione, a partire dall’ingresso dell’intelligenza artificiale negli ambienti produttivi, che apre scenari di rischio inediti e chiede alla professione ingegneristica un salto di competenza e di responsabilità”.
“A un anno dalla sua approvazione il Decreto Sicurezza Lavoro ha ridisegnato le regole; la sfida, adesso, è farle arrivare fino in fondo nei luoghi di lavoro – dichiara Tiziana Petrillo, Consigliera del CNI con delega a Sicurezza e Prevenzione Incendi –. Il tracciamento dei near miss e il badge di cantiere sono le misure con il maggiore potenziale preventivo, e sono proprio quelle che attendono ancora i provvedimenti attuativi. Lo diciamo da partner delle istituzioni: gli ingegneri sono i professionisti che ogni giorno traducono una norma in una procedura, un cantiere, un comportamento, e sanno che una regola non applicata non protegge nessuno. Con questa Giornata misureremo la distanza tra ciò che è scritto e ciò che è fatto, nella sicurezza sul lavoro come nella prevenzione incendi, dove nuovi scenari di rischio e tecnologie emergenti chiedono ai progettisti competenze sempre aggiornate”.
La giornata prenderà avvio con i saluti istituzionali, moderati dal giornalista Gianluca Semprini, cui parteciperanno, tra gli altri, Francesco Paolo Sisto (Viceministro della Giustizia), Emanuele Prisco (Sottosegretario all’Interno), Giampietro Boscaino (Direttore della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica dei Vigili del Fuoco), Fabrizio D’Ascenzo (Presidente INAIL), Aniello Pisanti (Direttore della Direzione centrale coordinamento giuridico INL), Elena Lovera (Formedil Italia) e Angelo Domenico Perrini (Presidente del CNI). A seguire, Tiziana Petrillo e Pasquale Staropoli (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) introdurranno la giornata proponendo un bilancio e analizzando le prospettive della sicurezza sul lavoro in Italia.
Il confronto proseguirà attraverso quattro direttrici che daranno vita ad altrettante tavole tematiche. La prima sarà dedicata alla comunicazione e alla percezione del rischio. La prevenzione passa anche attraverso il linguaggio: dal modo in cui il rischio viene nominato, raccontato, insegnato e, quindi, compreso. La comunicazione è fondamentale nel trasformare l’informazione in consapevolezza, incidendo sui comportamenti nei diversi contesti della vita quotidiana. La seconda tavola sarà dedicata ai near miss. Gli eventi mancati rappresentano una fonte preziosa di informazioni per individuare criticità e condizioni di rischio prima che si traducano in incidenti. I dati sui near miss consentono non solo di orientare più efficacemente le strategie di prevenzione, ma anche di rafforzare la percezione del rischio, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza. La terza tavola analizzerà la funzione dell’intelligenza artificiale nella sicurezza. Le sue potenzialità predittive e diagnostiche stanno cambiando il modo in cui si analizza il rischio e si progettano i sistemi di prevenzione. Il confronto sarà un’occasione per fare il punto sulle applicazioni più mature, sulle competenze richieste ai professionisti e sui finanziamenti disponibili. La quarta tavola affronterà il tema della prevenzione incendi e delle tecnologie emergenti. I nuovi scenari di rischio richiedono al progettista strumenti, competenze e approcci capaci di confrontarsi con fenomeni in continua trasformazione. Al tempo stesso, le tecnologie emergenti mettono a disposizione soluzioni innovative per la prevenzione, la valutazione e la gestione del rischio incendio.
L’appuntamento è per mercoledì 28 ottobre a Roma, presso il Nazionale Spazio Eventi, in Via Palermo 10.
In allegato al presente comunicato il programma completo dei lavori.
Roma 26 ottobre 2026
Allegato: Programma completo dei lavori


